Ma quali politici, questi sono pirati e ci stanno depredando di tutto! (terza parte)

di Cella Claudio 24.09.2012

I costi della Camera dei Deputati vi hanno lasciato con la bocca aperta ?? Bene sedetevi e provate a leggere cosa ci costa il Senato della Repubblica che con i suoi 322 Senatori eletti e i sette Senatori a vita si portano a casa un bel pezzo delle nostre tasse.

2.069,70 euro al giorno è il costo politico per ogni di questi Senatori, è una bella cifra e a questa va aggiunto uno stipendio medio e dico medio di 24.613,36 per i 1.013 dipendenti del Senato della Repubblica.

Che un manager debba guadagnare fior di soldi per mandare avanti un azienda è anche giusto, però l’azienda rapporta tale guadagno con la sua crescita, se noi cittadini dovessimo fare questo tipo di ragionamento beh, i nostri politici si meriterebbero solo due calci nel sedere, infatti qualunque azienda licenzierebbe in tronco un manager che con la sua direzione conduce alla perdita l’azienda stessa.

D’altra parte, che ci si aspettava da chi si autodetermina il proprio stipendio senza che nessuno possa batter ciglio, fatto sta che anche il Senato è una miniera d’oro per quella casta politica diventata ormai come una tarma dentro un armadio vecchio e per quei dipendenti che hanno la “fortuna” di essere assunti.

Lavoro Giustizia Libertà nel suo programma di governo, anche per il Senato della Repubblica, ritiene doveroso una riduzione del numero dei Senatori ed una revisione del loro costo nonché dei troppi privilegi che questa struttura politica si è data.

Da quando si è insediato il Governo Monti abbiamo assistito a tasse e tagli di ogni genere, ma mai la forbice ha colpito l’alta classe politica, ed un motivo certo c’è, se Monti dovesse farlo questi politici lo manderebbero a casa in due minuti.

La conclusione è semplice, la classe politica che ha generato lo sfascio dell’Italia ora è tutta la seduta al Parlamento a decidere che noi dobbiamo continuare a tirar la cinghia, ogni giorno di più, mentre loro continuano come se niente fosse e con la solita arroganza a vivere da nababbi alle spalle di noi sudditi.

Di seguito riportiamo uno stralcio dal libro “Il naufragio della Ragione” di Diego Pascale e come sempre vi auguriamo una buona lettura raccomandandovi di non arrabbiarvi ora, di riflettere e ragionare con il cuore, pensando al futuro vostro e dei vostri figli, la rabbia tenetela per le prossime elezioni, la vostra croce potrebbe mandarli TUTTI A CASA!

Noi siamo qui, vogliamo crescere per combatterli, ma per questo c’è bisogno di ogni cittadino che ha voglia di darsi da fare per il suo paese, contattateci c’è posto per ogni Italiano stanco ed onesto.

 

 

Stralci dal Libro “Il Naufragio della Ragione” di Diego Pascale

 

Senato della Repubblica

 

Il Parlamento Italiano – Il Senato della Repubblica

Costi politici Diretti

 

Il Senato, è composto da 329 Senatori (322 Eletti – 7 Senatori a Vita) che corrispondono allo 0.00055 % della Popolazione Italiana.

Sul totale di spesa dell’istituzione – nel bilancio di previsione dell’anno 2008 – di Euro 594.500.000,88 i costi “Politici Diretti” relativi ai Senatori, per spese di Indennità, mensili e Diarie giornaliere (che non sono per legge pignorabili, in nessun modo), Rapporto con gli Elettori, Rimborso spese, Indennità d’Ufficio e Altre Indennità non classificate, e’ di Euro 112.257.000,00.

In questi costi non sono calcolati gli Assegni Vitalizi (Pensioni) dei Senatori non più in carica (mentre lo sono nei costi generali) e gli importi erogati a fine mandato ai non eletti nel 2008 che corrispondono all’80% dell’ultima indennità ricevuta per ogni anno di mandato o frazione non inferiore a 6 mesi.

Gli Ex- Senatori, non più in carica nel 2008, costeranno alle casse dello Stato Euro 81.700.000,00 (di cui Euro 1.415.000,00 per “Rimborso Spese Senatori Cessati dal mandato”).

Nei “Costi Politici Diretti” dei Senatori vanno anche aggiunti i Contributi ai Gruppi Parlamentari e il rimborso ai partiti e movimenti politici per spese elettorali che corrispondono, in ordine, a Euro 40.100.000,00 (superiore alle stesse spese, di capitolo, per la Camera) per i primi e Euro 96.183.000,00 per i secondi.

In totale, i 322 Senatori eletti, (lo 0.00055 % della Popolazione Italiana), hanno un “Costo Politico” di Euro 248.540.000,00 che corrispondono a Euro 755.440,73 l’anno per ogni Senatore (Euro 2.069,70 al giorno per Senatore, circa 180 euro in più dei Deputati che sono in un numero quasi doppio).

 

Costi Politici Indiretti Senato

 

Il Senato della Repubblica conta 1.013 dipendenti, retribuiti con Euro 299.200.000,00 (costo superiore alla Camera dei Deputati).

In pratica, un solo dipendente del Senato, costa, in media, alle casse dello Stato Euro 24.613,36 al mese (in pratica il doppio previsto per i Dipendenti della Camera dei Deputati).

Se calcoliamo solo Stipendi, Indennità ed emolumenti al Personale (senza considerare i costi per le ritenute Previdenziali e Fiscali), un solo Dipendente del Senato, ha un costo mensile, netto, di Euro 11.488,16.

E’ da evidenziare un importante particolare. In questo costo mensile (al netto mensile per ogni dipendente) non sono incluse:

Spese per Personale Non più in Servizio, per vari motivi di Euro 82.290.000,00 annui, comprese le Pensioni Dirette – Euro 73.500.000,00 annui – e le Pensioni di Reversibilità – Euro 8.790.000,00 annui, e Spese per Personale Non Dipendente di Euro 20.845.000,00 annui.

 

ALCUNE DELLE ALTRE SPESE DEL SENATO DELLA REPUBBLICA ITALIANA

– Oneri di natura Previdenziale e assistenziale a carico dell’amministrazione Euro 30.119.034,49.

– Quote di gratificazione di fine servizio TPFS Euro 14.512.441,52.

– Cerimoniale e Rappresentanza Euro 3.457.000,00.

– Comunicazione Istituzionale Euro 10.528.000,00.

– Servizi di Ristorazione Euro 2.800.000,00

– di cui Ristorazione dei Senatori Euro 1.427.000,00.

– Ristorazione del personale Euro 1.373.000,00.

– Locazioni ed Utenze Euro 9.100.000,00.

– Pulizie e Facchinaggio Euro 4.586.000,00.

– Oneri non ripartibili Euro 26.622.000,00.

– Patrimonio Biblioteca e Archivio storico del Senato Euro 1.188.000,00.

– Servizi esterni gestione uffici senatori Euro 1.990.000,00.

– Corsi di lingua straniera Senatori Euro 200.000,00.

– Prodotti Igienico Sanitario Euro 180.000,00.

– Biancheria, tende, guide e simili Euro 300.000,00.

– Posate e stoviglie Euro 30.000,00.

– Vestiario di servizio Euro 435.000,00.

– Tessere di riconoscimento Euro 25.000,00.

– Acquisto di oggetti non inventariati Euro 350.000,00.

– Contributi all’unione interparlamentare Euro 310.000,00.

– Contributi ad istituti di studi e ricerche parlamentari Euro 235.000,00.

– Contributi a fondazioni culturali Euro 40.000,00.

– Contributi al circolo di palazzo Madama Euro 130.000,00.

– Contributi per spese funerarie Euro 160.000,00.

– Contributi e sussidi disposti dai membri del consiglio di presidenza Euro 385.000,00.

– Contributi e sussidi diversi Euro 270.000,00.

– Fondo di riserva per spese impreviste Euro 4.500.215,51.

– Acquisto Arredi e Tappezzerie Euro 900.000,00.

– Opere d’arte 90.000,00.

– Opere di manutenzione straordinaria arredi fissi e tappezzerie Euro 1.450.000,00.



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