Lo stato rivede la spesa pubblica .. riecco i furbi al lavoro .. tagli per tutti tranne che per loro !!! .. SVEGLIA !!!

“Conversione in legge del decreto legge 7 maggio 2012, n. 52, recante disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica”

EVVIVA DIRETE VOI … finalmente lo stato inizia a razionalizzare le spese, la legge nominerà un commissario straordinario (art.2) che avrà il compito di dirigere questa razionalizzazione, ed è proprio nell’articolo 2 che si evince lo spirito con il quale i nostri politicanti affrontano i gravi problemi del nostro paese. Di seguito riporto l’art.2 integralmente e date un attenta lettura al comma 3 (senza arrabbiarvi troppo)

 

Articolo 2

(Commissario straordinario per la razionalizzazione della spesa per acquisti di beni e servizi)

 Il comma 1 stabilisce che, nell’ambito della razionalizzazione della spesa pubblica ed ai fini di coordinamento della finanza pubblica, di perequazione delle risorse finanziarie e di riduzione della spesa corrente della pubblica amministrazione, garantendo altresì la tutela della concorrenza attraverso la trasparenza ed economicità delle relative procedure, il Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze e del Ministro per i rapporti con il Parlamento delegato per il programma di Governo, può nominare un Commissario straordinario, al quale spetta il compito di definire il livello di spesa per acquisti di beni e servizi, per voci di costo, delle amministrazioni pubbliche.

Il Commissario svolge anche compiti di supervisione, monitoraggio e coordinamento dell’attività di approvvigionamento di beni e servizi da parte delle pubbliche amministrazioni, anche in considerazione dei processi di razionalizzazione in atto.

Il Commissario collabora, altresì, con il Ministro delegato per il programma di governo per l’attività di revisione della spesa delle pubbliche amministrazioni.

Il comma 2 prevede che tra le amministrazioni pubbliche sono incluse tutte le amministrazioni, autorità, anche indipendenti, organismi, uffici, agenzie o soggetti pubblici comunque denominati e gli enti locali, nonché le società a totale partecipazione pubblica diretta e indiretta e le amministrazioni regionali commissariate per la redazione e l’attuazione del piano di rientro dal disavanzo sanitario.

Il comma 3 esclude dall’ambito di applicazione del presente decreto la Presidenza della Repubblica, il Senato della Repubblica, la Camera dei deputati e la Corte costituzionale.

Il comma 4 riferisce che per la definizione del livello di spesa di cui al comma 1, nelle regioni, salvo quanto previsto dal comma 2, il Commissario, nel rispetto del principio di sussidiarietà e di leale collaborazione, formula proposte al Presidente della regione interessata, comunicandole al Ministero dell’economia e delle finanze.

Il comma 5 afferma che per le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano le disposizioni di cui al presente decreto costituiscono principi di coordinamento della finanza pubblica.

Che soddisfazione vero ?? Sapere che la a Roma ci sono persone che hanno così a cuore i nostri problemi.

Gia perchè loro di problemi fanno in modo di non averne mai  … (ANCORA PER POCO SI SPERA)



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