Che stato è questo, l’Italia, l’Iraq o l’Afganistan ? Sallusti libero subito!

Sembra essere abbandonato da tutti, nessuno che inizi una seria protesta in sua difesa, ma quelli che più dovrebbero appoggiare quest’uomo (i giornalisti e i direttori di giornale) sembrano accettare in silenzio che qualcuno metta il bavaglio all’informazione libera.

Sallusti si sta dimostrando uomo di parola, può piacere o no come giornalista e direttore ma non può non essere stimato per la battaglia che sta portando avanti praticamente da solo.

La politica che ora sembra iniziare a muoversi è tutta colpevole di quanto è accaduto, sia la parte che questo bavaglio informativo lo desidera, sia la parte che ha sempre blaterato il problema, ma non ha mai fatto una legge che ponga un rimedio serio a questa ingiustizia pur essendo al governo.

Sallusti ha tutta la nostra stima, ma noi siamo nessuno (per ora), lo vogliamo libero subito e per questo pretendiamo una legge ben fatta che contemperi l’inalienabile diritto di opinione e di informazione con l’altrettanto inalienabile diritto a non vedere lese la propria privacy e la propria onorabilità.

In uno stato dove si parla sempre di libertà e democrazia e si dice libero e democratico un uomo, un giornalista non può essere condannato e incarcerato come se fossimo in Iraq o in Afganistan.

Siamo comunque abituati oramai ad una classe politica che predica bene specialmente nell’imminenza di tornate elettorali e poi razzola male e si dimentica di problemi fondamentali per la democrazia come questo.

Sallusti si sta dimostrando uomo di parola nel portare avanti questa battaglia per la giustizia, uomini come piacciono a noi, disposti a tutto per combattere fino in fondo in quello in cui credono, uomini che non hanno bisogno di un esercito alle spalle per far sentire la propria voce e che combattono affinchè la propria voce non sia soffocata da regole antidemocratiche.

Noi stiamo con Sallusti perché di uomini come lui questo paese ne ha un gran bisogno.



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